a) la capacità, attraverso l'utilizzo di gioielli luminosi, di rendere visibili elementi invisibili;
b) il carattere innovativo e allo stesso tempo poco invisivo nel segnalare gli elementi culturali e architettonici senza l'utilizzo di pannelli esplicativi;
c) l'utilizzo di un codice alfabetico che si ricollega alla tradizione tipografica della città e ne sottolinea l'identità;
d) la sostituzione di un elemento della pavimentazione con un segnale luminoso ha anche il valore di creare un ponte concettuale tra l'antica città romana ipogea alla città attuale, suggerendone le successive stratificazioni;
e) in un contesto urbano già congestionato e caotico la commissione apprezza l'autolimitazione dei mezzi espressivi;
f) la semplicità di esecuzione del progetto